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Il corpo vivo, lo spazio, l’atmosfera nella Neue Phänomenologie di Hermann Schmitz

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Il corpo vivo, lo spazio, l’atmosfera nella Neue Phänomenologie di Hermann Schmitz © 2025 Alessandro Ialenti – Diritti di autore riservati Il filosofo contemporaneo Hermann Schmitz è noto, soprattutto, per il suo sistema di  Nuova Fenomenologia ( Neue Phänomenologie ), nel quale il concetto di Leib ( corpo vivo): tale concetto è molto di più del corpo materiale, inteso in guisa di res extensa di cartesiana memoria.  Il Leib di Schmitz è le realtà concreta, immediata e pre-riflessiva del mio sentirmi qui ed ora, nella mia immanenza concreta e tale concetto costituisce il nucleo ontologico della sua  Nuova Fenomenologia .¹ Der Leib ( il corpo vivo) Per Schmitz, il Leib non è l’oggetto esterno che può essere osservato o manipolato ( Körper ), ma il “corpo vivo”, sede primaria delle affezioni come paura, dolore, stanchezza, emozioni intense.² Non è un caso che la parola Leib sia legata etimologicamente al verbo: leben (vivere). Il Leib è dotato di una dinamica in...

Die maieutische Interaktion zwischen menschlichem Geist und künstlicher Intelligenz: kognitive, phänomenologische und philosophische Perspektiven

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  Die maieutische Interaktion zwischen menschlichem Geist und künstlicher Intelligenz: kognitive, phänomenologische und philosophische Perspektiven © 2025 Alessandro Ialenti – Alle Urheberrechte vorbehalten In den letzten Jahren schwankte die Diskussion über Künstliche Intelligenz (KI) häufig zwischen Begeisterung und Angst, insbesondere hinsichtlich ihrer Fähigkeit, menschliche kognitive Funktionen zu replizieren oder zu übertreffen. Ein konstruktiverer und philosophisch fundierter Ansatz besteht darin, die Interaktion zwischen menschlichem Geist und KI als maieutischen Prozess zu verstehen, bei dem beide Intelligenzen sich gegenseitig durch kreative und reflektierende Dialoge stimulieren. KI ist somit keine Ersatzmaschine für den menschlichen Geist, sondern eine kognitive Erweiterung, die Beobachtung, Kreativität und Problemlösung verstärkt (1). Nach der Kybernetik von Wiener funktioniert jedes intelligente System, ob natürlich oder künstlich, über Rückkopplungsprozesse, die s...

L’interazione maieutica tra mente umana e intelligenza artificiale: prospettive cognitive, fenomenologiche e filosofiche

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  L’interazione maieutica tra mente umana e intelligenza artificiale: prospettive cognitive, fenomenologiche e filosofiche © 2025 Alessandro Ialenti – Diritti di autore riservati Negli ultimi anni, il dibattito sull’intelligenza artificiale (IA) ha spesso oscillato tra entusiasmo e timore, soprattutto riguardo alla sua capacità di replicare o superare le funzioni cognitive umane. Tuttavia, un approccio più costruttivo e filosoficamente ricco può essere quello di concepire l’interazione tra mente umana e IA come un processo maieutico, in cui entrambe le intelligenze si stimolano reciprocamente attraverso dialoghi creativi e riflessivi. In questa prospettiva, l’IA non è un sostituto della mente umana, ma una estensione cognitiva, capace di amplificare osservazione, creatività e problem solving (1).Secondo la cibernetica di Wiener, ogni sistema intelligente, naturale o artificiale, opera tramite processi di feedback che ne regolano il comportamento (2). Questo modello si integr...
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                       Monolog gegen den Krieg                   Autor: Alessandro Ialenti ©2024                    (Eine dunkle Bühne, nur ein Soldat sitzt im Lichtschein auf dem Boden. Seine Uniform ist schmutzig, seine Augen müde. Er spricht mit einer festen, aber emotionalen Stimme.) Weißt du, was ich hier gelernt habe? Dass der Krieg kein Gesicht hat. Nicht meins, nicht deins, nicht das derer, die unter Bomben sterben, und nicht das derer, die hinter einem Schreibtisch einen Knopf drücken. Der Krieg ist eine gesichtslose Bestie, grenzenlos, und er verschlingt uns alle. Als ich an die Front kam, dachte ich, ich kämpfe für etwas. Vaterland. Gerechtigkeit. Sicherheit. Große Worte, ausgesprochen von Männern, die nie einen Schützengraben betreten haben. Aber dann siehst du in die Augen des Feindes. Nein, nicht „Feind“. Denn der wahre ...
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                       Monologo contro la guerra                 Autore: Alessandro IALENTI ©2024 (Una scena buia, con  sola luce che illumina un soldato seduto a terra. Ha la divisa sporca, gli occhi stanchi. Parla con voce ferma ma carica di emozione.) Lo sai cosa ho imparato qui? Che la guerra non ha mai un volto. Non il mio, non il tuo, non quello di chi muore sotto i bombardamenti o quello di chi preme un pulsante dietro una scrivania. La guerra è una bestia senza nome, senza confini, e ci divora tutti. Quando sono arrivato al fronte, pensavo di combattere per qualcosa. Patria. Giustizia. Sicurezza. Parole grandi, pronunciate da uomini che non hanno mai messo piede su una trincea. Ma poi vedi gli occhi del nemico. No, non "nemico". Perché l’unico nemico, quello vero, è lontano da qui. È al caldo, al sicuro, dietro palazzi di vetro. Noi qui siamo solo pedine. Lui, quello che...
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Introduzione Nel presente saggio, dedicato al complesso e articolato pensiero filosofico e letterario di Giacomo Leopardi, mi soffermerò in modo specifico sul confronto tra due emblematici dialoghi: Dialogo di un folletto e uno gnomo e Dialogo di Torquato Tasso e del suo genio familiare , tratti dalle Operette morali.1 Sullo sfondo argomentativo di questo confronto analitico tra i due dialoghi, mi riferirò anche ad alcuni pensieri presenti nello Zibaldone.2  In entrambi i dialoghi si percepisce il dinamismo peculiare della modalità di fondo della riflessione leopardiana, incentrata proprio tra la critica razionale illuminista, forgiata prevalentemente sulla visione materialistica del mondo del sensismo della filosofia francese settecentesca, la satira o ironia socratica, permeata dalla formazione umanistica classica di Leopardi, e la tensione romantica nell'affrontare la dimensione affettiva, esistenziale e umana in una esaltazione del sentimento: occorre, comunque, specificare...