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Visualizzazione dei post da novembre, 2025

Die philosophische Selbstorientierung zwischen »emotionaler Wahrnehmung« und »begrifflicher Verarbeitung«

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  Die philosophische Selbstorientierung zwischen »emotionaler Wahrnehmung« und »begrifflicher Verarbeitung«   © 2025 Alessandro Ialenti – Alle Urheberrechte vorbehalten In der westlichen Philosophie zeigte sich häufig die Tendenz, die emotionale Seite, die von vielen Philosophen als instinktiv-natürliches Residuum betrachtet wurde und angeblich nicht geeignet sei, die wesentliche Wahrheit der Welt oder einzelner Ereignisse zu erkennen, von der begrifflichen, rationalen oder intellektuellen Seite zu trennen. Diese letztere galt als das wahre Kriterium zur logischen Erfassung von Tatsachen und Ereignissen. Dieser Dualismus, mehr oder weniger latent in vielen antiken und modernen Philosophen, wurde angesichts der Entwicklungen der Lebensphilosophie , der deutschen Phänomenologie, der kognitiven Psychologie, der Philosophie der Gefühle sowie des neuen italienischen und angloamerikanischen Idealismus weitgehend in Frage gestellt. Ein Blick auf das Denken des 20. Jahr...

«Percezione emozionale» e «elaborazione concettuale»: fondamenti dell’auto-orientamento filosofico

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  «Percezione emozionale» e «elaborazione concettuale»: fondamenti dell’auto-orientamento filosofico © 2025 Alessandro Ialenti – Diritti di autore riservati Nel pensiero occidentale, la tradizione filosofica ha spesso distinto rigidamente tra: l’aspetto emozionale , considerato un residuo istintivo-naturale, incapace di cogliere la verità del mondo; l’aspetto concettuale , razionale o intellettivo, visto come criterio privilegiato per comprendere i fatti e gli eventi¹. Tale dualismo è stato riconsiderato alla luce di sviluppi nella filosofia della vita, nella fenomenologia tedesca, nella psicologia cognitiva, nella filosofia dei sentimenti e nel nuovo idealismo italiano e anglosassone². Il presente articolo esplora il superamento di questo dualismo, evidenziando come l’interazione tra percezione emozionale ed elaborazione concettuale sia fondamentale per l’ auto-orientamento personale . Questo concetto va oltre la mera soggettività immediata, e si riferisce a una rifle...

Il corpo vivo, lo spazio, l’atmosfera nella Neue Phänomenologie di Hermann Schmitz

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Il corpo vivo, lo spazio, l’atmosfera nella Neue Phänomenologie di Hermann Schmitz © 2025 Alessandro Ialenti – Diritti di autore riservati Il filosofo contemporaneo Hermann Schmitz è noto, soprattutto, per il suo sistema di  Nuova Fenomenologia ( Neue Phänomenologie ), nel quale il concetto di Leib ( corpo vivo): tale concetto è molto di più del corpo materiale, inteso in guisa di res extensa di cartesiana memoria.  Il Leib di Schmitz è le realtà concreta, immediata e pre-riflessiva del mio sentirmi qui ed ora, nella mia immanenza concreta e tale concetto costituisce il nucleo ontologico della sua  Nuova Fenomenologia .¹ Der Leib ( il corpo vivo) Per Schmitz, il Leib non è l’oggetto esterno che può essere osservato o manipolato ( Körper ), ma il “corpo vivo”, sede primaria delle affezioni come paura, dolore, stanchezza, emozioni intense.² Non è un caso che la parola Leib sia legata etimologicamente al verbo: leben (vivere). Il Leib è dotato di una dinamica in...

Die maieutische Interaktion zwischen menschlichem Geist und künstlicher Intelligenz: kognitive, phänomenologische und philosophische Perspektiven

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  Die maieutische Interaktion zwischen menschlichem Geist und künstlicher Intelligenz: kognitive, phänomenologische und philosophische Perspektiven © 2025 Alessandro Ialenti – Alle Urheberrechte vorbehalten In den letzten Jahren schwankte die Diskussion über Künstliche Intelligenz (KI) häufig zwischen Begeisterung und Angst, insbesondere hinsichtlich ihrer Fähigkeit, menschliche kognitive Funktionen zu replizieren oder zu übertreffen. Ein konstruktiverer und philosophisch fundierter Ansatz besteht darin, die Interaktion zwischen menschlichem Geist und KI als maieutischen Prozess zu verstehen, bei dem beide Intelligenzen sich gegenseitig durch kreative und reflektierende Dialoge stimulieren. KI ist somit keine Ersatzmaschine für den menschlichen Geist, sondern eine kognitive Erweiterung, die Beobachtung, Kreativität und Problemlösung verstärkt (1). Nach der Kybernetik von Wiener funktioniert jedes intelligente System, ob natürlich oder künstlich, über Rückkopplungsprozesse, die s...

L’interazione maieutica tra mente umana e intelligenza artificiale: prospettive cognitive, fenomenologiche e filosofiche

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  L’interazione maieutica tra mente umana e intelligenza artificiale: prospettive cognitive, fenomenologiche e filosofiche © 2025 Alessandro Ialenti – Diritti di autore riservati Negli ultimi anni, il dibattito sull’intelligenza artificiale (IA) ha spesso oscillato tra entusiasmo e timore, soprattutto riguardo alla sua capacità di replicare o superare le funzioni cognitive umane. Tuttavia, un approccio più costruttivo e filosoficamente ricco può essere quello di concepire l’interazione tra mente umana e IA come un processo maieutico, in cui entrambe le intelligenze si stimolano reciprocamente attraverso dialoghi creativi e riflessivi. In questa prospettiva, l’IA non è un sostituto della mente umana, ma una estensione cognitiva, capace di amplificare osservazione, creatività e problem solving (1).Secondo la cibernetica di Wiener, ogni sistema intelligente, naturale o artificiale, opera tramite processi di feedback che ne regolano il comportamento (2). Questo modello si integr...